18 marzo 2010

IL PARTITO DELL’AMORE E LE AUTENTICHE INTERPRETAZIONI

L’altra sera, facendo zapping, sono capitato su “La sette, mentre andava in onda “otto e mezzo”, il programma condotto dalla Gruber.
L’europarlamentare De Magistris stava rispondendo molto compostamente alla domanda posta dalla giornalista, quando irrompe, prima, la voce alterata del ministro Bondi, nonché membro della triade dei coordinatori del Pdl (non so se Verdini dopo lo scandalo degli appalti si sia dimesso…ma non importa) e, poi, il suo viso paonazzo e sofferente, forse ricordando il suo passato di sindaco comunista, convertito nella strada di Arcore.
“Vergogna, vergogna, vergogna...“, gridava, cercando di coprire la voce di De Magistris, mentre la Gruber tentava di fermarlo.
Ritornata la calma, il ministro, ormai visibilmente soddisfatto dell’exploit, si ricompone, ma poi esplode alle…provocazioni(si fa per dire) di De Magistris, urlando le sue ragioni (si fa per dire): “E’ un ignorante sia giuridicamente che politicamente”.
Devo dire che mi sono vergognato per l’on. Bondi, mortificato dal livore e dalla cattiveria espressi e teletrasmessi ad alcuni milioni di telespettatori da un ministro della Repubblica, addirittura dal ministro della cultura, dal ministro poeta (che c’entra…anche Verlaine…).
E l’amore?
Quale amore! Il ministro non è nuovo a tali miserevoli comportamenti. Sicuramente non ha cancellato del tutto il suo passato comunista che, nonostante gli sforzi e il sorriso accattivante, ritorna prepotentemente e così l’avversario politico diventa nemico e il Gulag nei ricordi nascosto ritorna. È un lampo…poi l’affabile Bondi ritorna all’Amore…di Silvio.
- È un caso isolato, interviene il mio amico.
- Si! Bondi la mente e il collega La Russa il braccio. In fondo, ma molto in fondo, sempre amore è. Per il loro capo…s’intende. Ma, dico, cosa ci faceva un disturbatore tra i giornalisti durante la conferenza stampa del premier? E se tale personaggio, avesse avuto intenzioni violente verso Silvio? La scorta era lontana…meglio prendere l’iniziativa e così il ministro della difesa, a spintoni e manate, ha provveduto ad allontanare il non gradito ospite (che soddisfazione rivedersi ancora giovane e aitante…chissà quanti bei ricordi di un tempo lontano, che spesso ritorna).
E l’amore?
Il Pdl ce la mette tutta, fa il possibile per farsi amare, ma lotta contro un muro di odio. Non può fare miracoli…almeno per ora, visto che in Campania la spazzatura, nonostante Bertolaso, sta ri-invadendo le strade. Ma sarà un complotto contro Berlusconi messo in atto dagli operatori ecologici senza stipendio e dall’incerto futuro.
E dove lo mettiamo il complotto delle liste elettorali (di chi?...ma dei giudici comunisti!). Meno male che il governo del fare ha immediatamente emanato il Decreto di interpretazione autentica di una legge… collaudata da decenni. Tutti i gradi della magistratura laziale hanno bocciato i ricorsi del Pdl e la sua lista non è stata riammessa. Ma la colpa è dei radicali che hanno partecipato al complotto della sinistra che sta diventando troppo invasiva.
Con tutti i complotti che si registrano, la Procura di Trani ha il coraggio d’indagare Berlusconi, l’inventore, il portatore dell’Amore, per alcune telefonate fatte a Minzolini, direttore del Tg1, e a Innocenzi, commissario dell’Agcom.
Ma dove viviamo! Il presidente che non può telefonare, che non può esprimere giudizi e preferenze sulle trasmissioni della Rai…che, in un momento d’ira, non può esprimere il desiderio che alcune di queste vengano chiuse. Siamo alla paranoia, alla pazzia!
Ma se siamo i primi noi ad esprimere giudizi, spesso poco lusinghieri, sulle stesse trasmissioni!
Ma va là! Viviamo, diciamolo pure, in un mondo alla rovescia…
- Ma le regole…
- Ma quali regole! Se queste sono vetuste e contrastano con la normale visione della maggioranza degli elettori, è giusto che vengano cambiate…anche in corsa…per renderla più spedita e arrivare prima al traguardo.
- Ma il Parlamento…
- Ma quale Parlamento! Sono state le segreterie dei partiti a comporre le liste e i parlamentari devono rispondere. solo ai loro leaders.
- Allora gli onorevoli non sono degli eletti ma dei nominati.
- È così! Ciò dà una maggiore garanzia di tenuta della maggioranza
- Allora perché il governo pone spesso la fiducia, pur potendo contare su una schiacciante maggioranza?
- Per controllare che questa non si sfaldi e per individuare colui che poi sarà per sempre il “traditore” e non più candidato e in ultima analisi per imporre l’amore per il leader...
- Ma l’amore non s’impone. È un sentimento spontaneo…
- Ma va là! All’amore si viene educati e gli Italiani ne sanno qualcosa.
Il poeta Quoist afferma, ma apparteneva ad un altro pianeta:
”L’amore non è un vestito già confezionato, una stoffa da tagliare, preparare e cucire. Non è un appartamento chiavi in mano, ma una casa da concepire, costruire, conservare e, spesso, riparare”.

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